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  1. Corsi

53999 - ELEMENTI DI PETROGRAFIA

insegnamento
ID:
53999
Tipo Insegnamento:
Obbligatorio
Durata (ore):
40
CFU:
4
SSD:
PETROLOGIA E PETROGRAFIA
Url:
Dettaglio Insegnamento:
ARCHITETTURA/PERCORSO COMUNE Anno: 3
Anno:
2025
Course Catalogue:
https://unife.coursecatalogue.cineca.it/af/2025?co...
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Uso dei materiali litici in architettura. Cenni di mineralogia e geochimica dei materiali litici. Le grandi categorie di rocce: sedimentarie, carbonatiche e terrigene; magmatiche, intrusive ed effusive; metamorfiche, di basso e alto grado. Le rocce come sorgenti di leganti, inerti, laterizi e altri materiali ceramici. L'uso dei materiali litici nell'architettura. Esempi dell’uso di rocce nell’architettura storica, con particolare attenzione ai maggiori centri storici d’Italia, quali Torino, Milano, Verona, Venezia, Padova, Ferrara, Bologna, Firenze, Napoli, Roma, Lecce, Catania, Palermo, ecc. Esempi di uso di rocce in edifici di altre aree europee ed extra-europee. Cenni sui significati architettonici e simbolici di diversi tipi di rocce. Cenni sui fenomeni di degrado dei materiali lapidei, in condizioni naturali e in ambiente urbano. Influenza dei rischi geologici e controlli geologici e sull'evoluzione storica di insediamenti ed aree urbane, con particolare esempio a centri storici italiani. L’influenza degli eventi sismici, eruzioni vulcaniche, frane. Relazione fra evoluzione fluviale, sedimentazione e storia urbana in contesti di pianura alluvionale, con esempi storici, ad esempi da siti archeologici, come Altino e Spina, e centri storici, come Padova, Bologna e Ferrara.
ABILITÀ. Lettura della relazione fra strutture geologico-geomorfologiche del territorio e sviluppo delle strutture insediative. Riconoscimento dei principali tipi di rocce utilizzate in architettura, con particolare riguardo ai litotipi impiegati nell’architettura storica dell’Italia. Comprensione delle modalità d'uso dei materiali litoidi naturali in architettura.

Prerequisiti

Il corso non richiede una particolare preparazione specifica precedente. La capacità di lettura della cartografia e della rappresentazione tridimensionale di oggetti architettonici e geografici rappresenta una base utile per la fruizione del corso. Dati i caratteri del corso, l’attenzione sarà concentrata sugli aspetti geologici, ma una conoscenza della storia dell’architettura storica italiana ed europea è sicuramente utile per la comprensione delle lezioni.

Metodi didattici

Nell'anno Accademico 2022/2023 il corso verrà impartito esclusivamente attraverso lezioni frontali in aula, con frequenza obbligatoria, certificata anche mediante firma sul registro delle presenze.
Il corso si basa su lezioni frontali, supportate da immagini e presentazioni Power Point, sulle varie tematiche dei corsi. Verranno anche esaminati modelli digitali del terreno, foto satellitari e aeree, immagini di cartografia storica, rilievo di danni sismici, prove geotecniche, ecc. Esame e descrizione di campioni di rocce e materiali litoidi.


Verifica Apprendimento

L’esame finale di Elementi di Geologia Applicata sarà svolto congiuntamente con quello di Elementi di Petrografia, formando i due insegnamento le due parti di un continuo processo didattico. La prova sarà articolata in due fasi, un test finale a risposte multiple, seguito da un colloquio orale finale, comprendente la discussione di una ricerca personale su un tema specifico pertinente alle tematiche trattate nel corso. Vediamo ora le due parti in maggiore dettaglio.
Al termine del corso, verrà impartito un test a risposte multiple, in formato cartaceo, da svolgere in aula, basato su numerosi brevi quesiti a risposte multiple, risposta vero falso, o simili, organizzate in ordine casuale di domande e risposte, diverso per ciascun candidato e ciascuna prova. Le domande si baseranno anche sull’esame di immagini, tratte anche da quelle utilizzate durante le lezioni. Il test sarà impartito in lingua italiana. La prova potrà riguardare tutti gli argomenti trattati nel corso e si svolgerà in aula. Il test varrà impartito una sola volta per anno accademico, per cui è vivamente auspicabile che vi partecipino tutti gli studenti coinvolti. I risultati della prova verranno valutati in trentesimi e saranno comunicati privatamente ai singoli candidati, tramite posta elettronica. Questa votazione contribuirà alla formulazione del voto finale, tendenzialmente nella misura massima del 50%.
(b) Gli studenti che supereranno il test verranno ammessi a sostenere la prova finale, basata sull’esposizione orale, coadiuvata da una presentazione visuale in PowerPoint, su una ricerca personale su un tema specifico, attinente a temi trattati nel corso, preventivamente concordato con il docente responsabile del corso, con congruo anticipo sulla data in cui si intende sostenere l’esame. La presentazione dovrà avere una durata indicativa di circa 20 minuti, a cui seguiranno domande sull’argomento presentato. Possibili temi di ricerca sono, ad esempio, l’uso di materiali lapidei in un determinato edificio storico e le relative cave di estrazione, l’impatto del contesto geologico e geomorfologico sull’evoluzione di un determinato nucleo urbano, la storia degli effetti sismici in un’area specifica, l’effetto di alluvioni o frane, ecc. Appare auspicabile che la ricerca riguardi edifici, strutture o territori di cui il candidato abbia diretta esperienza di visita e studio. Possono essere presentati temi tratti da aree italiane, ma anche da siti esteri, opportunità da prendere in particolare considerazione da parte di studenti che abbiamo passato periodi di studio all’estero. L’esame potrà essere sostenuto, oltre che in italiano, in lingua francese, inglese, o spagnola.
Le votazioni riportate nel test scritto e nella presentazione orale contribuiranno congiuntamente alla formazione del voto finale, espresso in trentesimi.
Coloro che, per motivate e documentate ragioni, non saranno in grado di sostenere il test o avranno in esso riportato una votazione insufficiente, oltre a portare una relazione su un tema di ricerca personale analoga a quella dei colleghi, risponderanno all’orale a quesiti su vari argomenti del corso
Il docente Prof. Marco Stefani rimane a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento circa le modalità di svolgimento delle prove di esame.

Testi

Non esiste attualmente un testo che tratti a un livello adeguato i vari argomenti del corso. Vi è a disposizione di un gran numero di articoli, pubblicazioni scientifiche e testi specialistici sui vari argomenti trattati, ma essi sono molto eterogenei e ad un livello scientifico eccessivo per gli obiettivi didattici di questo corso. Un’utile introduzione ad una parte significativa del corso è fornita dal testo di Alfonso Bosellini “Le Scienze della Terra”, Zannichelli, 2014, particolarmente utile a chi non abbia seguito un insegnamento pertinente durante le scuole medie superiori, ma in ogni caso, consigliabile a tutti. In particolare, vanno studiate le seguenti parti, Volume A, Parte 3, “Geomorfologia”, Volume B, Parti 1-2-3-4 “Minerali, Rocce, Vulcani, Terremoti”, da studiare in modo più approfondito, Volume D, Tettonica delle Placche. I tre volumi sono disponibili e scaricabili come eBook multimediali Booktab, ISBN: 9788808335098, SBN: 9788808435095, ISBN: 9788808835093.
Per lo studio dell’uso dei materiali litoidi naturali nell’architettura storica italiana rimane fondamentale il classico testo di Francesco Rodolico “Le Pietre delle Città di Italia”, Le Monier, 1953, dato che non è poi stata pubblicata nessuna altra opera di sintesi.
Data la mancanza di pubblicazioni adeguate alle finalità didattiche del corso, la parte fondamentale del corso saranno comunque le lezioni del docente, con ampio supporto di immagini, fotografie e carte.

Contenuti

(a) INTRODUZIONE
Presentazione dei contenuti e finalità del corso. Importanza delle conoscenze geologico-petrografiche, litologiche e sui rischi geologici per la preparazione culturale e professionale dell’architetto. Implicazioni per l’architettura del paesaggio, l’urbanistica, il restauro architettonico e la comprensione del restauro architettonico. Metodi didattici e procedure decimologiche d’esame.
(b) UN PIANETA DINAMICO
Un pianeta in costante cambiamento. Le grandi strutture del nostro pianeta, nucleo, mantello, crosta e la loro interazione dinamica. Cenni di tettonica delle placche; oceani e continenti, catene montuose. Cenni sulla storia della vita e la cronologia geologica. Cenni di paleontologia ed evoluzione. Importanza del contenuto fossile e del contesto cronostratigrafico per la comprensione delle rocce impiegate in architettura.
(c) I MATERIALI DELLA TERRA E IL LORO USO ARCHITETTONICO
Cenni di mineralogia e cristallografia. Le rocce e la loro classificazione.
Rocce magmatiche, intrusive ed effusive.
Rocce sedimentarie, terrigene, carbonatiche, evaporitiche.
Rocce metamorfiche, di basso ed alto grado.
Cenni sulla trasformazione delle rocce in materiali edilizi artificiali.
Laterizi, terrecotte, calce, cementi silicatici ed altri leganti, calcestruzzi.
Uso delle rocce nell’architettura storica, esempi europei, dall’antica Grecia al Novecento. Cenni sui significati architettonici e simbolici dei materiali litici, in età antica, medioevo ed età moderna.
Esempi dall’architettura storica italiana, con particolare riguardo ai maggiori centri storici italiani, fra cui Torino, Genova, Milano, Verona, Padova, Venezia, Ravenna, Ferrara, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Catania, Messina.
(d) I TERREMOTI ED IL LORO IMPATTO SULLE STRUTTURE UMANE
Tettonica duttile e fragile, pieghe e faglie. Strutture distensive, compressive e trascorrenti.
Fratturazione delle rocce e genesi dei sismi, ipocentro, epicentro. Tipi di onde sismiche, loro propagazione ed amplificazione. Distribuzione spaziale dell’attività sismica.
Effetti di sito e microzonazione sismica; amplificazione sismica e liquefazione cosismica.
Cenni sugli effetti delle accelerazioni sismiche sulle strutture architettoniche storiche e contemporanee.
La sismicità in Italia. Cenni sui grandi elementi strutturali e sismogenetici d’Italia.
L’impatto dei terremoti sulle strutture umane. Sismicità storica. Esempi di terremoti storici nel mondo e in Italia. Sismicità storica e danni architettonici nella storia italiana, dall’antichità ai terremoti del 2023.
(e) INTRODUZIONE A GEOMORFOLOGIA, RISCHI TERRITORIALI E SEDI UMANE
Cenni di geomorfologia. Processi geomorfologici. Forme erosive e deposizionali.
I rischi geomorfologico-idrografici. Frane e dissesti gravitativi.
Cenni di dinamica fluviale e il rischio da alluvione.
Cenni sulla dinamica costiera, erosione e ingressione marina.
L’impatto dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento eustatico del livello marino sugli insediamenti costieri. I controlli geologici sullo sviluppo delle sedi umane., con esempi storici.
Rapporti fra evoluzione fluviale e costiera e sviluppo di centri storici, con particolare riguardo alle sedi di pianura alluvionale. Discussione di casi storici, come Altino, Padova, Ferrara, Bologna, Ecc.

Il docente è a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento sulle modalità del corso, per posta elettronica o su appuntamento.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Corsi

Corsi

ARCHITETTURA 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 Anni
5 anni
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Persone

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STEFANI Marco
Gruppo 04/GEOS-02 - PALEONTOLOGIA, GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGIA, GEOLOGIA STRUTTURALE E TETTONICA
Settore GEOS-02/B - Geologia stratigrafica e sedimentologia
AREA MIN. 04 - Scienze della terra
Docenti di ruolo di IIa fascia
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